Cosa fa il nostro Flaviano Ioppi durante l’inverno e la primavera?
ecco scoperto, non va in letargo si dedica allo sci-d’alpinismo agonistico.
Gareggia in Coppa Italia e in Coppa del Mondo.
Nella prima gara si è classificato 15° di categoria.
Nello Ski-Alp si hanno 3 categorie divise per sesso, assoluti (professionisti), fino ai 44 anni e dai 45 anni in su.
Il percorso, in notturna, (vedi foto) prevedeva una serie di salite e discese per circa 3000 mt di dislivello totali.
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Come nella corsa anche nello sci d’alpinismo Flaviano si difende proprio bene, un ottimo tempo 1h. 53 min.
Un bravo da tutti noi a Flaviano e un arrivederci a presto nelle corse su strada.
La maratonina Negozi DEMMY accoglie circa 2000 atleti FIDAL che si contendono la vittoria sull'impegnativo percorso collinaredella Montefortiana. La gara è salutata alla partenza da tre colpi di cannone dei "pistoleri dell' Abbazia". Nell' Albo d' oro Stefano Sartori, Franca Fiacconi vincitrice a New York, Salvatore Bettiol e Giorgio Calcaterra.
Partecipazione anche dei nostri atleti alla maratonina – di seguito i risultati: THOMA ROMAN – 313° assoluto e 26° di categoria con 1.34.41 BERLANDA GIORGIO – 460° assoluto e 82° di categoria con 1.39.11 TESTA BARBARA – 1117° assouta e 34° di categoria con. 1.58.53
27/12/09 Maratona a staffetta Calderara di Reno (Bo)
Con 3° 09’ 32”STEFANO BRESCIANI (nella foto) ha stabilito la miglior prestazione sociale del 2009.
La Maratona di Reggio Emilia vale la pena di essere corsa anche con un freddo boia e tanto vento perché il calore che la contraddistingue e l’ottima organizzazione non potranno mai essere dimenticati.
La Maratona di Reggio è aspettare il 12° km per affrontare la salita “degli zingari”, transitare a Montecavolo con pochi appassionati che ti fanno sentire un campione, aspettare il 28° km dove la discesa ti permette un respiro prima di affrontare un Pordoi lungo appena 200 metri ma indimenticabile.
Ritrovarsi nel finale al Parco cittadino e poi nei viali che sanciscono la fine della fatica e la conquista della meritata medaglia, la più bella delle maratone italiane.
Bravo anche a MARCO BUSATO che ha concluso la sua fatica in 3 ore 33’e50”.